Come leggere uno spartito, dalla prima nota

Uno spartito si legge su un pentagramma di cinque righe. All’inizio, una chiave dice quale suono ha ogni riga e ogni spazio: la chiave di violino per le note acute, la chiave di basso per le gravi. La forma della nota dà la durata, l’indicazione di tempo dà i tempi della battuta, l’armatura di chiave dà i diesis o i bemolli.

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Che cosa sono il pentagramma e la chiave di violino?

Il pentagramma è fatto di cinque righe orizzontali con quattro spazi tra l’una e l’altra. Righe e spazi si contano dal basso. Una nota sta su una riga o in uno spazio, e più sta in alto, più suona acuta.

Le note hanno sette nomi: Do Re Mi Fa Sol La Si, poi di nuovo Do, e così via. All’inizio di ogni rigo la chiave dice quale nome spetta a quale riga. La chiave di violino, detta anche chiave di Sol, si avvolge attorno alla seconda riga dal basso. Quella riga è il Sol.

Da lì, le righe della chiave di violino sono Mi Sol Si Re Fa, e gli spazi sono Fa La Do Mi. All’inizio aiuta ricordarsi le due sequenze:

  • Righe, dal basso in alto: Mi Sol Si Re Fa.
  • Spazi, dal basso in alto: Fa La Do Mi.
Il pentagramma in chiave di violino con nove note, da Mi a Fa, dalla riga più bassa allo spazio più alto. Righe e spazi si alternano, e i nomi delle note salgono in ordine.

Salire di un grado significa sempre passare al nome successivo, sia che ci si sposti da una riga a uno spazio sia da uno spazio a una riga. Per questo puoi trovare qualsiasi nota contando a partire da una che conosci. La chiave di violino si usa per la mano destra del pianoforte, per violino, flauto, clarinetto, sassofono, tromba e per la melodia della maggior parte delle canzoni.

Come si legge la chiave di basso?

La chiave di basso, o chiave di Fa, serve per le note più gravi. I suoi due punti stanno sopra e sotto la quarta riga dal basso, che è il Fa. Le righe sono Sol Si Re Fa La e gli spazi La Do Mi Sol. Anche qui basta ricordare le due sequenze:

  • Righe, dal basso in alto: Sol Si Re Fa La.
  • Spazi, dal basso in alto: La Do Mi Sol.
Il pentagramma in chiave di basso con nove note, da Sol a La, dalla riga più bassa alla riga più alta. Gli stessi nomi stanno su righe diverse rispetto alla chiave di violino.

La stessa riga ha un nome diverso in ciascuna chiave. La riga più bassa è il Mi in chiave di violino e il Sol in chiave di basso. È il punto in cui inciampa la maggior parte dei principianti, quindi nomina la chiave prima di nominare una nota. La chiave di basso si usa per la mano sinistra del pianoforte, per violoncello, fagotto, trombone, tuba e basso elettrico. Le chiavi di contralto e di tenore e qualche altra sono spiegate in chiave di basso, di contralto e di tenore.

Che cos’è il Do centrale e cosa sono i tagli addizionali?

Cinque righe non bastano per tutte le note. Per le note sopra o sotto il pentagramma si disegna un piccolo trattino in più, che attraversa la nota o le sta accanto. È un taglio addizionale e si conta come qualsiasi altra riga.

Il Do centrale è la nota che collega le due chiavi. Sta su un taglio addizionale sotto il pentagramma in chiave di violino e su un taglio addizionale sopra il pentagramma in chiave di basso. È la stessa nota, scritta in due posti. Sul pianoforte è il quarto Do da sinistra, vicino al centro della tastiera. In queste pagine lo chiamiamo Do4, come nella notazione scientifica; alcuni testi italiani lo chiamano Do3.

Un doppio pentagramma, violino sopra e basso sotto. Il Do centrale sta su un taglio addizionale appena sotto il pentagramma di violino, e la stessa altezza sta su un taglio addizionale appena sopra il pentagramma di basso.

La musica per pianoforte usa un doppio pentagramma: uno in chiave di violino sopra uno in chiave di basso, uniti da una graffa. La mano destra di solito legge il rigo in alto e la sinistra quello in basso, anche se una mano può leggere l’uno o l’altro quando la musica si incrocia. Le note allineate in verticale si suonano insieme. Impara prima il Do centrale, poi conta a partire da lì.

Molti musicisti tengono a mente tre punti di riferimento: il Do centrale, il Sol attorno a cui si avvolge la chiave di violino e il Fa tra i punti della chiave di basso. Ogni altra nota è a pochi gradi da uno di questi. Quando incontri una nota su un taglio addizionale, conta dal riferimento più vicino invece di contare ogni riga.

Una parentesi con 8va sopra il pentagramma significa suonare quelle note un’ottava più in alto di come sono scritte. 8vb sotto il pentagramma significa un’ottava più in basso, e 15ma due ottave più in alto. Questi segni evitano i tagli addizionali per le note molto acute o molto gravi.

Quanto durano le note e le pause?

L’altezza dipende da dove sta la nota. La durata dipende dalla sua forma: se la testa è vuota o piena, e se ha il gambo, le bandierine o le travi. In un tempo di 4/4, dove la semiminima vale un tempo, i valori sono:

Valori delle note e delle pause in 4/4, dal più lungo al più breve
NotaTempiAspettoPausa
Semibreve4Testa vuota, senza gamboUn blocco appeso alla quarta riga
Minima2Testa vuota, con gamboUn blocco appoggiato sulla riga di mezzo
Semiminima1Testa piena, con gamboUno scarabocchio a zigzag
Croma1/2Testa piena, gambo, una bandierina o una traveUn trattino obliquo con una bandierina
Semicroma1/4Testa piena, gambo, due bandierine o traviUn trattino obliquo con due bandierine
Ogni valore riempie battute di 4/4: una semibreve, due minime, quattro semiminime, otto crome e sedici semicrome. Una seconda riga mostra la pausa di ciascun valore.

Ogni valore è la metà del precedente. Una pausa è un silenzio della stessa durata. La pausa di semibreve indica anche una battuta intera di silenzio in qualsiasi tempo, quindi la vedrai anche in 3/4 e in 6/8.

  • Un punto dopo una nota ne aggiunge la metà del valore. Una minima col punto dura 3 tempi, e una semiminima col punto dura 1 tempo e mezzo.
  • Una legatura di valore unisce due note della stessa altezza. Suoni la prima e la tieni per tutta la seconda senza risuonarla.
  • Una legatura di portamento è una curva sopra note di altezza diversa. Significa suonarle in modo legato, come un’unica frase.

Cosa significano i due numeri all’inizio?

L’indicazione di tempo è fatta di due numeri uno sopra l’altro sul pentagramma. Il numero in alto dice quanti tempi ci sono in ogni battuta. Quello in basso dice quale nota vale un tempo: 4 è una semiminima, 8 una croma, 2 una minima. In 4/4 ci sono quattro tempi di semiminima in una battuta. In 3/4, tre. Una C al posto dei numeri indica il 4/4, detto tempo ordinario.

Le stanghette dividono la musica in battute, e ogni battuta contiene esattamente i tempi che l’indicazione di tempo prescrive. Se non sei sicuro di come torni una battuta, somma i valori.

Per contare ad alta voce, di’ i numeri dei tempi. Dividi ogni tempo a metà con «e» e in quarti con «e ta e»:

Tre modi di contare una battuta di 4/4
Note nella battutaConteggio
Semiminime1 2 3 4
Crome1 e 2 e 3 e 4 e
Semicrome1 e ta e 2 e ta e 3 e ta e 4 e ta e

Il 6/8 si conta in sei crome ma di solito si sente come due grandi tempi, ciascuno di tre crome: UNO due tre, QUATTRO cinque sei. Altri da riconoscere: il 2/4 ha due tempi, il 3/4 è il valzer e il tempo tagliato (una C con una linea che l’attraversa, o alla breve) si sente in due.

Conta prima il ritmo, battilo con le mani o picchietta, e poi aggiungi le note. Con il ritmo a posto, le note vengono più facilmente.

Cosa sono diesis, bemolli, bequadri e armatura di chiave?

Tra quasi tutti i nomi delle note c’è un’altra nota. Un diesis (♯) prima di una nota la alza di un semitono, il tasto successivo sul pianoforte, nero o bianco che sia. Un bemolle (♭) la abbassa di un semitono. Un bequadro (♮) annulla un diesis o un bemolle.

Un diesis, un bemolle o un bequadro scritto accanto a una nota è un’alterazione. Dura fino alla fine di quella battuta, solo per quella riga o quello spazio. La stanghetta successiva la annulla.

Se un brano usa gli stessi diesis o bemolli dall’inizio alla fine, si scrivono una volta sola, all’inizio di ogni rigo, subito dopo la chiave. È l’armatura di chiave. Un diesis sulla riga del Fa significa che ogni Fa è Fa♯, in ogni ottava.

  • I diesis si aggiungono nell’ordine Fa Do Sol Re La Mi Si. I bemolli si aggiungono nell’ordine opposto: Si Mi La Re Sol Do Fa.
  • Nessun diesis o bemolle significa Do maggiore o La minore.
  • Con i diesis, la tonalità maggiore è un semitono sopra l’ultimo diesis. Fa♯ e Do♯ significano Re maggiore.
  • Con i bemolli, la tonalità maggiore è il penultimo bemolle. Si♭ e Mi♭ significano Si♭ maggiore. Un solo bemolle, Si♭, significa Fa maggiore.

Ogni tonalità maggiore ha una tonalità relativa minore con la stessa armatura di chiave, che parte tre semitoni più in basso: Do maggiore e La minore, Sol maggiore e Mi minore. Per capire in quale dei due è un brano, guarda l’ultima battuta e le prime note.

Cosa significano le parole e i segni nello spartito?

La maggior parte delle parole negli spartiti è in italiano, e si raggruppa in poche famiglie. Queste sono quelle che incontrerai più spesso.

Indicazioni comuni di dinamica e di andamento
SegnoSignifica
pp, pPianissimo (molto piano), piano
mp, mfMezzopiano, mezzoforte
f, ffForte, fortissimo (molto forte)
crescendo, diminuendoSempre più forte, sempre più piano (anche disegnati come forcelle)
Adagio, Andante, ModeratoLento, a passo di camminata, a velocità moderata
Allegro, PrestoVeloce, molto veloce
ritardando (rit.), a tempoRallentando, di nuovo al tempo principale
corona (un punto sotto un arco)Tieni la nota più a lungo di quanto è scritta

Un numero come ♩ = 96 è un’indicazione del metronomo: 96 semiminime al minuto. Un punto sopra o sotto una nota (staccato) significa suonarla breve e staccata. Un > sopra o sotto una nota è un accento: suona quella nota con più forza.

Quando un brano torna indietro o salta avanti, lo spartito lo dice con i segni di ritornello, le volte numerate, D.C., D.S. e coda. Sono spiegati in ritornelli, D.C., D.S., coda e fine.

Altri strumenti hanno una notazione propria. La tablatura mostra corde e tasti, e la notazione per la batteria mostra a quale parte del set corrisponde ogni nota. Pentagramma, valori delle note e indicazioni di tempo funzionano allo stesso modo in tutte.

Quanto ci vuole per imparare a leggere la musica e come mi esercito?

Le chiavi, i nomi delle note e i valori si imparano in pochi giorni. Per leggere un motivo semplice senza ragionare su ogni nota servono alla maggior parte delle persone diverse settimane di esercizio quotidiano breve. Leggere con scioltezza, alla velocità della musica, richiede da mesi ad anni, e non smette mai di migliorare. Non c’è un numero fisso, perché dipende da quanto leggi.

  1. Parti da una sola chiave e da poche note. La chiave di violino dal Do centrale al Sol, o la chiave di basso dal Do centrale giù fino al Fa, bastano per i primi motivi.
  2. Nomina la chiave, poi la nota. Di’ «violino» o «basso» prima di leggere la prima nota di un rigo.
  3. Conta il ritmo prima dell’altezza. Batti una battuta con le mani, poi suonala.
  4. Leggi musica vera ogni giorno. Cinque o dieci minuti di brani facili insegnano schemi che le flashcard non insegnano.
  5. Impara i punti di riferimento, non ogni riga. Il Do centrale e i due riferimenti delle chiavi, più gli intervalli: una nota sulla riga successiva è una terza, nello spazio successivo una seconda.
  6. Sali piano. Aggiungi un nuovo diesis o bemolle, una nuova indicazione di tempo o una nuova posizione della mano una alla volta.

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Domande

Qual è il modo più facile per imparare a leggere la musica?

Impara una chiave e poche note, conta il ritmo ad alta voce e leggi brani facili ogni giorno. Un esercizio quotidiano breve su melodie vere funziona meglio che memorizzare tutto il pentagramma in una volta.

Come si legge uno spartito per pianoforte?

La musica per pianoforte ha due righi uniti da una graffa. Il rigo in alto, di solito in chiave di violino, è per lo più per la mano destra. Quello in basso, in chiave di basso, è per lo più per la sinistra. Le note impilate si suonano insieme. Il Do centrale collega i due.

Qual è l’ordine delle note sul pentagramma?

Seguono i nomi da Do a Si in ordine, salendo di un nome a ogni passo da una riga allo spazio successivo e viceversa. In chiave di violino le righe dal basso sono Mi Sol Si Re Fa, e gli spazi sono Fa La Do Mi.

Come ricordo le note in chiave di basso?

Per le righe, dal basso in alto, ricorda Sol Si Re Fa La. Per gli spazi, La Do Mi Sol. Il Fa circondato dai due punti della chiave è il suo punto di riferimento.

Serve saper leggere la musica per suonare uno strumento?

Non per cominciare, e molti imparano a orecchio o da tablature e griglie di accordi. Leggere apre il grande repertorio scritto, aiuta a imparare i brani più in fretta e ti permette di suonare con altri dalla stessa pagina.

Che cosa significa 4/4 in uno spartito?

Quattro tempi in ogni battuta, con la semiminima che vale un tempo. È l’indicazione di tempo più comune, e si scrive anche C, per tempo ordinario.